Cos'è l'astrologia

Il gatto e la Luna

Questo mondo sensibile, infatti, è quasi un libro scritto da Dio.
Ugo di San Vittore


L'astrologia

Ai giorni nostri molti scettici pensano che gli astrologi siano o dei truffatori o dei bizzarri individui i quali si illudono che, pianeti distanti milioni di chilometri dalla terra, possano determinare in maniera importante la nostra vita a seconda della loro posizione; nonostante i pianeti non siano altro che enormi blocchi di roccia e gas la cui influenza non può andare molto oltre quella esercitata dai loro campi gravitazionali.

Ma ovviamente credere una cosa simile è assurdo, assurdo quanto credere che siano i termometri a regolare la temperatura ambientale.

L’astrologia è basata su una logica molto diversa ma ormai, agli occhi di molti, probabilmente non molto migliore di quella appena accennata, in quanto aliena allo spirito della nostra epoca.
La chiave principale che spiega cosa c’è dietro l’astrologia e il suo funzionamento sta proprio nella mia citazione di Ugo di San Vittore.

Il mondo sensibile è un libro scritto da Dio e quindi ogni cosa sta seguendo le sue leggi e la sua volontà. Ne consegue che ogni cosa è in grado di darci importanti informazioni. È questo a giustificare il funzionamento di ogni sistema di divinazione, ogni cosa ci può indicare che direzione sta prendendo la creazione (o anche solo la nostra piccola vita): il volo degli uccelli, il modo in cui le galline sacre dell’antica Roma mangiano o rifiutano il cibo, le interiora di un animale sacrificato e, anche, l’osservazione dei pianeti (che perlomeno è un sistema “cruelty free”).

La mentalità corrente

Questa concezione, almeno nel mondo occidentale, è stata abbandonata da gran parte delle persone, a favore di una visione più materialista in cui Dio è di fatto assente e tutto è spiegato solo con teorie scientifiche e “razionali”. Se Pitagora e sembra (almeno in parte) ancora Galileo, consideravano i numeri come un modo per studiare il divino, adesso è rimasta solo la dimensione di mera misurazione, di studio della manifestazione fisica (condotto peraltro egregiamente), tralasciando ciò che queste scoperte possono rivelarci a un livello spirituale (anche se pare che ora qualcosa si stia muovendo in alcuni ambienti, soprattutto tra alcuni studiosi della fisica quantistica e della chimica).

Quindi per molti, ormai, l’idea più vicina alla divinazione che sia possibile concepire è rappresentata dai ribelli di “The Matrix” che osservano le linee di codice di Matrix per aiutare i loro compagni che stanno agendo nella realtà simulata creata dalle macchine (il film, in realtà, lo si può definire una storia inventata ispirandosi a una geniale, seppure forse un po’ cupa, rielaborazione di dottrine spirituali in chiave materialista).

Il principio di analogia

Tornando a noi si può dire che in pratica gli astri, col loro movimento, non farebbero altro che indicare di volta in volta come si stanno combinando sulla terra le influenze di diverse forze o, se vogliamo, entità. L’astrologo inglese William Lilly (1602-1681), ad esempio, descrivendo i pianeti e indicando l’ambito di influenza di ciascuno, gli attribuisce anche un arcangelo.
Per indagare su ciò che viene influenzato dai vari pianeti si sono combinati l’osservazione e i principi di analogia e di simpatia che hanno ispirato per millenni gli studiosi di scienze naturali. Costoro hanno trovato teorie piuttosto affascinanti per spiegare la realtà (seppure a volte ci possano far sorridere). Ad esempio Saturno, il pianeta più lontano conosciuto in antichità, per la sua lontananza dal Sole viene ritenuto molto (troppo) freddo e secco, e il suo influsso quindi spesso nocivo alla vita (al punto da dargli, anche per altri motivi, la nomea di “grande malefico”).

Questo sistema di pensiero in passato era ovviamente applicato a ogni cosa quindi, ad esempio, avendo le noci un aspetto simile al cervello, erano ritenute benefiche per questo organo. L’idea ora potrà anche suonare strana, tuttavia la scienza attuale, analizzandone gli elementi nutritivi, concorda. Attualmente però si possono individuare elementi nutritivi utili al cervello anche in altri cibi come la carne (anzi contiene alcuni elementi elementi più facilmente assimilabili di quelli delle noci), ma probabilmente il principio di analogia poteva individuare soprattutto l’azione principale dell’alimento, e per questo alla carne venivano attribuiti altri benefici che cambiano a seconda delle caratteristiche dell’animale.

brevi cenni sull'evoluzione dell'astrologia

L’astrologia è una disciplina molto antica, talmente antica che anche gli astrologi greci avevano difficoltà a spiegare l’origine di certe sue sfaccettature tramandategli dagli egiziani (che a loro volta sembra sono debitori dai babilonesi, se non addirittura dai sumeri). Nonostante questo si è potuto non solo continuare a usarla (come si può guidare un’auto anche senza essere dei meccanici), ma anche affinarne col tempo le tecniche alla luce dell’esperienza e di nuove scoperte.

L’astrologia infatti non è stata danneggiata tanto dall’oblio delle sue origini, dall’avvento del cristianesimo o dal decadimento culturale immediatamente seguito alla caduta dell’impero romano: Il cristianesimo ha di fatto accettato la mentalità di fondo su cui (tra le altre cose) si basa questa disciplina e, molte fonti momentaneamente perdute colla caduta dell’impero romano, sono state poi recuperate grazie alla traduzione di opere di astrologi arabi, i quali probabilmente hanno anche avuto modo di arricchire la dottrina greco-romana con approcci appartenenti all’illustre tradizione persiana (i re magi sono un buon esempio delle capacità raggiunte in Persia).

Sono stati invece l’illuminismo e la sua “dea ragione” a segnare una netta cesura culturale col passato, che ha portato indubbi benefici, ma anche il decadimento dell’astrologia perché la concezione su cui poggia non è più parte del pensiero corrente. Anche alcuni di coloro che hanno continuato a praticarla, non pensando più come facevano gli astrologi dell’antichità, hanno sentito l’esigenza di rielaborare la disciplina (si pensi in particolare ad Alan Leo). Così è nata la cosiddetta “astrologia moderna” che funziona in un modo diverso (in genere meno complesso) di quella tradizionale e attribuisce una maggiore priorità all’indagine psicologica, ambito in cui è forse più approfondita rispetto a quella tradizionale, concentrandosi quindi soprattutto sull’interpretazione dei temi natali, ma trascurando di fatto molti elementi importanti del simbolismo e degli influssi considerati dall’astrologia tradizionale.

Se, come ho detto, l’astrologia tradizionale segue una logica che alla nostra epoca può risultare difficile da seguire e padroneggiare, l’attuale modalità di pensiero ci da anche dei vantaggi permettendoci di vedere con un occhio più “esterno” la logica di un tempo. Ora quindi abbiamo meno problemi a prendere le distanze dalle “autorità” del passato quando esagerano nelle loro analogie e nella loro ricerca di legami tra realtà terrestre e moti celesti e possiamo quindi correggere il tiro.
Concludo facendo presente che anche nel “superstizioso” passato non sono mai mancati scettici riguardo l’astrologia.
Tuttavia questi scettici, diversamente da adesso, avevano un’idea di cosa stavano avversando dato che essa faceva parte delle arti del quadrivio e quindi era insegnata in ogni università. Anche chi non ci credeva, quindi, ne aveva imparato qualche nozione, seppure magari di malavoglia e in maniera imperfetta.

Gli scettici attuali invece non sanno nemmeno a cosa non credono, anzi escludono che valga la pena di discuterne e questo è un grosso peccato (bisogna dire che è anche colpa degli oroscopi che danno una brutta immagine dell’astrologia).
Infatti delle obiezioni ben ragionate fornirebbero le potenzialità per un dialogo fecondo e un reciproco arricchimento, permettendo a noi di individuare elementi della nostra dottrina che hanno bisogno di qualche aggiustamento e agli scettici, quantomeno, di sperimentare un nuovo punto di vista e al contempo allenare la propria mente sondando i punti deboli del nostro pensiero.

Purtroppo, però, questo è quasi impossibile perché l'astrologia è una materia complessa e si può dire che non esista un astrologo che lavori esattamente allo stesso modo di un altro. Questo significa che, uno scettico di buona volontà che studi due o tre libri di astrologia per discutere con un astrologo, probabilmente finirà per scoprire che il suo interlocutore ha un approccio diverso e quindi, almeno alcune delle critiche che ha sviluppato studiando i libri, non si applicano al suo interlocutore, vanificando così almeno parzialmente i suoi sforzi.
 

- Il Gatto