Recensione del libro "Astrologia oraria" di John Frawley

Il gatto esamina qualcosa

Nota: Se ci sono dei termini tecnici che non capite provate a vedere il mio glossario.

 

Titolo: “Astrologia Oraria”

Autore: John Frawley

Casa editrice: Armilla

Anno di pubblicazione: 2015

Luogo di pubblicazione: Bologna

Titolo originale: “The Horary Textbook”

 

Voto: 8

 

PRO:

- Testo tecnicamente molto valido

- Ben organizzato

- Chiaro e piacevole da leggere

- Traduzione ben fatta

 

CONTRO

- Edizione italiana con sviste facilmente evitabili e potenzialmente fuorvianti

 

Il libro e il suo autore

John Frawley è un astrologo di fama mondiale, ricercato da persone di ogni nazione che si rivolgono a lui soprattutto per l’astrologia oraria, la branca astrologica in cui è maggiormente esperto. Vediamo quindi se è bravo non solo a praticarla, ma anche a spiegare il suo metodo.

 

Questo testo è la traduzione della seconda edizione dell’originale pubblicato dall’autore stesso colla propria casa editrice “Apprentice books”.

 

Nell’introduzione alla nuova edizione Frawley spiega di aver sentito la necessità di revisionare l’opera precedente per due ragioni.
Innanzitutto aveva avuto dei feedback dai suoi studenti (tiene infatti dei corsi di astrologia oraria, e anche di astrologia natale) che hanno reso evidente la necessità di chiarire alcuni passaggi. Inoltre riteneva di aver omesso di affrontare certi argomenti, non avere dedicato sufficiente spazio ad altri e di dovere correggere dei passaggi che, col tempo e l’esperienza, ha concluso essere sbagliati, spesso perché ha seguito troppo fedelmente i “grandi del passato”, in particolare William Lilly, in quanto anche i migliori possono sbagliare e bisogna sempre applicare il proprio senso critico.

 

Particolarmente lodevole da parte dell’autore è la scelta di non limitarsi a correggere il testo sostituendo le affermazioni sbagliate con quelle ora ritenute corrette.

Infatti costui ha lasciato inalterato il testo originale, inserendo dei paragrafi di correzione racchiusi tra due simboli per renderli facilmente identificabili.

Questa scelta non è stata motivata solo dal desiderio di rendere evidente il percorso seguito, mostrare gli errori commessi e il nuovo approccio per poterne discutere, ma anche perché il libro, in quanto strumento didattico dei suoi corsi, deve permettere di trovare facilmente qualunque passaggio in qualunque edizione sia stato acquistato.

 

Già il fatto che Frawley abbia tenuto conto di questi aspetti nel fare la nuova edizione, e ha attuato simili scelte, indica chiaramente la cura posta dall’autore verso l’opera e depone quindi a favore della qualità del testo; per di più l’autore avrebbe stampato il suo libro lasciando ampi margini nelle pagine, per lasciare spazio per prendere direttamente appunti nel testo; una gentile attenzione che purtroppo non troviamo nell’edizione italiana che ha invece margini standard.

 

Il testo

Il primo capito s’intitola “introduzione all’oraria” ed è volto a dare un’immagine chiara e immediata di cosa si sta parlando. L’autore comincia infatti con un esempio pratico di domanda oraria che si è posto, mostrando quanto sia una disciplina versatile e tutto sommato semplice da usare.
Seguono quindi alcune precisazioni e indicazioni su come affrontare sia l’astrologia oraria che il libro stesso, pensato come testo di riferimento per i suoi corsi insieme a “Christian astrology” di William Lilly.

 

Dato che è stato scritto con questa impostazione può venire il dubbio che il libro da solo possa essere poco chiaro, ma in realtà l’autore si è sforzato di essere il più comprensibile possibile, al punto che nell’opera stessa Frawley esprime il timore che, persino chi lo sta usando come libro di testo del suo corso, eviti la fatica di leggere anche “Christian astrology”.

 

Dopo un capitolo dedicato a come impostare il lavoro sulle carte orarie, si entra nel vivo della descrizione degli elementi astrologici usati in astrologia oraria; vengono infatti spiegati concetti base come le case, i pianeti, i segni, la dignità essenziale, la dignità accidentale, le ricezioni, gli aspetti, le antiscie; sono inoltre affrontati elementi in genere meno importanti nell’astrologia oraria come le stelle fisse e le parti arabe.

 

L’autore espone poi il suo sistema di datazione degli eventi per domande come: “quando arriverà il pacco?” o “Quando troverò lavoro?” e un altro dedicato alla comprensione delle domande e del richiedente.

 

Dopo aver fornito tutti gli strumenti necessari l’opera prosegue spiegando come affrontare le domande che vengono fatte più spesso, divise per i temi legati a ciascuna casa astrologica, dedicando un capitolo per ogni casa.

 

Il libro finisce con dei suggerimenti sulla gestione del rapporto astrologo/cliente e delle appendici tra cui una dedicata all’individuazione degli aspetti, molto utile per i principianti e uno dedicato alla comprensione delle carte quadrate, un tipo di rappresentazione delle carte astrologiche usata in antichità.

 

Il giudizio sull’opera

L’opera è scritta in modo agile, chiaro e scorrevole, a volte quasi con uno stile da comunicazione orale, con esempi pensati per trasmettere in modo chiaro il concetto da imparare.
Come avrete capito il testo è ben organizzato, inoltre gli argomenti sono affrontati in modo completo e molto chiaro, non dando mai nulla per scontato.

Inutile dire che quindi apprezzo molto e raccomando caldamente quest’opera; ma purtroppo l’edizione italiana ha delle imperfezioni.

Il testo in sé è tradotto bene, chiaro e scorrevole, ma ci sono dei banali errori nell’uso dei simboli astrologici in due occasioni e in un’altra occasione è stato saltato un attributo di un pianeta.

Questo fatto abbassa non poco la qualità di un testo altrimenti eccellente, soprattutto nel caso di lettori che si sono appena avvicinati all’astrologia, che possono non notare le imperfezioni e venirne fuorviati.

Per vostra comodità copio qui le indicazioni a correzione del testo italiano che avevo scritto nella pagina "consigli per studiare l'astrologia" al momento di consigliare questo testo:

Nella tabella a pag. 27 la Luna è presente due volte, al posto della seconda Luna partendo dall'alto dovrebbe esserci Mercurio. Nella sezione delle “gioie” dei pianeti , a pag. 90, è stata omessa quella di Venere (5° casa); la tabella delle dignità essenziali a pag. 77 ha i gradi dei termini nell’ultima riga sfalsati e, in Vergine, in caduta è stato messo Mercurio al posto di Venere e a pag. 165 tre stelle elencate sono nel segno del Capricorno.
Si può controllare la correttezza della tabella di pag. 77 confrontandola con questa:

Tabella delle dignità essenziali dei pianeti

Frawley ha omesso l'esaltazione dei nodi lunari in Gemelli e Sagittario, ritenendola priva di reale significato.

- Il Gatto